Waffle fatti in casa: la ricetta facile e irresistibile

Chi non ha mai sognato di svegliarsi con il profumo di waffle appena fatti?
Siamo abituati a vederli soprattutto nei film e nelle colazioni americane, ma in realtà le origini dei waffle sono tutte europee. Belgio, Olanda, Francia… difficile dire chi li abbia inventati per primo, ma una cosa è certa: con la ricetta giusta, portarli in tavola è un gioco da ragazzi.

E il bello è che non sono solo deliziosi: si possono preparare in anticipo, congelare e scaldare all’ultimo momento per una colazione speciale o un brunch tra amici.

Stai cercando la ricetta per fare i waffle? I waffle, siamo abituati a vederli sopratutto nelle colazioni americane, ma a dire il vero le origini sono europee. Non so se la prima ricetta sia del Belgio, dell’Olanda o della Francia, ma la cosa importante è avere la migliore ricetta facile per fare i waffle.

La ricetta per fare i waffle è semplice. I waffle sii possono anche preparare e congelare per poi scongelarli e scaldarli leggermente prima di servirli per colazione o per un brunch.

Ricetta per fare i waffle

Ricetta per fare i waffle

Ricetta dei waffle fatti in casa

Con questa dose otterrai circa 10 waffle soffici e dorati.

Ingredienti

  • 2 uova

  • 80 g di zucchero

  • 180 g di farina

  • 50 g di burro

  • 180 ml di latte

  • ½ cucchiaino di lievito per dolci

  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Procedimento

  1. Prepara le uova
    Separa i tuorli dagli albumi. Monta gli albumi a neve ferma con uno sbattitore elettrico.

  2. Mescola i tuorli
    In una ciotola, sbatti i tuorli con lo zucchero e l’estratto di vaniglia fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

  3. Aggiungi il burro
    Versa il burro fuso e mescola.

  4. Unisci farina e latte
    Aggiungi farina e lievito setacciati, poi incorpora il latte a filo, continuando a mescolare per evitare grumi.

  5. Incorpora gli albumi
    Unisci delicatamente gli albumi montati a neve, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

  6. Cuoci i waffle
    Lascia riposare la pastella per qualche minuto mentre scaldi la piastra. Versa un mestolo di composto e cuoci per circa 5 minuti (il tempo varia in base al modello di piastra).

  7. Come servirli

    I waffle sono versatili:

    • Dolci → con frutta fresca, panna montata, sciroppo d’acero o crema di nocciole.

    • Salati → con formaggi, salumi o uova strapazzate.

Consiglio sulla piastra
In commercio esistono piastre per waffle di ogni tipo e prezzo. Per uso domestico basta un modello semplice, ma se prevedi di usarla spesso, vale la pena investire in una piastra più robusta e professionale.

Tip extra: Congela i waffle già cotti e raffreddati, separandoli con carta forno. Ti basterà scaldarli in tostapane o forno per averli subito pronti.

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Carciofini sott'olio

Carciofini sott’olio

I carciofini sott’olio sono una conserva tradizionale della cucina italiana, perfetta per arricchire antipasti, insalate e contorni. Prepararli in casa permette di scegliere ingredienti freschi e di qualità, garantendo un prodotto genuino e sicuro. 

Questa ricetta è studiata per unire gusto e sicurezza alimentare, grazie a una corretta preparazione e pastorizzazione.

Quando preparare i carciofini sott’olio

La scelta della materia prima è fondamentale. Non acquistare i carciofini solo perché hai deciso di farli: attendi di trovarli piccoli, compatti, senza ammaccature né macchie scure.
Il momento ideale è quando li trovi freschissimi dal fruttivendolo o al mercato di fiducia.

Ingredienti per 2 kg di carciofini

  • ½ litro di aceto di vino bianco
  • ½ litro di acqua
  • 30 g di sale
  • Succo di limone (30–40 g per ogni 5 litri d’acqua)
  • Gambi di prezzemolo fresco
  • Olio extravergine di oliva
  • Olio di semi di girasole
  •  

Per la conservazione:

  • Vasetti di vetro sterilizzati
  • Coperchi nuovi e puliti

Procedimento

1. Pulizia

  • Elimina le foglie esterne più dure.

    Carciofini sott’olio – Eliminare le foglie più dure

  • Con un coltellino a lama stretta, pela e rifila delicatamente il gambo.

    Pulire i carciofi – Pelare e pareggiare delicatamente il gambo dei carciofini.

  • Lascia i carciofini interi se molto piccoli; tagliali a metà o in spicchi se più grandi.

Se i carciofini non sono piccolissimi, tagliarli a metà o a spicchi.

2. Prevenire l’ossidazione

Immergi subito i carciofini in acqua fredda acidulata con succo di limone.
Aggiungi anche qualche gambo di prezzemolo: la vitamina C aiuta a mantenere il colore.

3. Sbollentare

Porta a ebollizione acqua, aceto e sale.
Versa i carciofini, fai riprendere il bollore, copri e cuoci per 4–5 minuti.

4. Asciugatura

Scola i carciofini e disponili su un canovaccio pulito.

Lasciali raffreddare e asciugare completamente, senza strizzarli e senza manipolarli.

5. Sterilizzare i vasetti

Sterilizzare i vasetti

Fai bollire vasetti e coperchi per alcuni minuti. 

 

Scolali con pinze pulite e lasciali asciugare su un panno.

Vasetti sterilizzati

6. Riempimento

Inserisci nei vasetti i carciofini.

Carciofi Sott’olio

Copri con un mix di metà olio di semi e metà olio extravergine, lasciando 1,5 cm dal bordo. 

7. Pastorizzazione

 

Chiudi bene i vasetti.

 

Sterilizzare i vasetti di carciofi

Avvolgili in canovacci e disponili in una pentola in modo che non si tocchino.
Copri con acqua, porta lentamente a ebollizione e sterilizza:

 

  •  250 ml → 20 minuti
  • 500 ml → 30 minuti
  • 1000 ml → 40 minuti
  • 1500 ml → 50 minuti

Conservazione

Una corretta pastorizzazione è indispensabile per prevenire rischi come il botulino.
Conserva i vasetti in luogo fresco, buio e asciutto. Dopo l’apertura, riponi in frigorifero e consuma entro pochi giorni.

 

Consiglio: utilizza vasetti di piccola capacità per una sterilizzazione più rapida e una conservazione ottimale

 

Conserve e Barattoli. Rischio botulino

matteo casadio photography

 

Pasta frolla perfetta: ricetta e trucchi per crostate alla marmellata

Pasta frolla perfetta: ricetta e trucchi per crostate alla marmellata e alla Nutella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La pasta frolla è una delle basi più amate della pasticceria italiana.
Crostate, biscotti, tartellette: tutto parte da qui.
Ma, sebbene sembri facile, è una preparazione che può “punire” ogni piccolo errore.
Lavorazione sbagliata, temperature fuori controllo o tempi non rispettati possono compromettere il risultato finale.

procedimento pasta frolla passo passo

Per andare sul sicuro, oggi ti porto la ricetta della pasta frolla di Iginio Massari, con tutti i passaggi e i trucchi per ottenere un impasto friabile, profumato e sempre perfetto.

Con queste dosi preparerai circa 4 crostate da 22 cm di diametro.

Ingredienti per la pasta frolla

  • 600 g burro morbido (consistenza plastica, non fuso)
  • 600 g zucchero a velo
  • 1 bacca di vaniglia (semi)
  • Scorza di 2 limoni non trattati
  • 80 g miele d’acacia
  • 320 g tuorli
  • 4 g sale (sciolto nei tuorli)
  • 1 kg farina 00 (setacciata due volte)

Procedimento passo passo

Preparazione dell’impasto

  1. Lavora in planetaria con la foglia, a velocità 1, il burro morbido, lo zucchero a velo, i semi di vaniglia e la scorza di limone grattugiata.
  2. Aggiungi il miele d’acacia e continua a mescolare.

Aggiunta dei tuorli

  1. Sciogli il sale nei tuorli, quindi incorporali gradualmente all’impasto, continuando a mescolare a bassa velocità.

Incorporare la farina

  1. Aggiungi la farina setacciata due volte, sempre a velocità bassa.
    ⚠️ Non lavorare troppo l’impasto: così eviti di sviluppare glutine e mantieni la friabilità.

Trucchi del Maestro Iginio Massari

  • Temperatura giusta: lavora in un ambiente fresco; il burro deve restare morbido ma mai sciogliersi.
  • Setacciatura doppia: rende l’impasto più fine e facile da lavorare.
  • Riposo in frigo: per crostate e basi, avvolgi la frolla in pellicola e lasciala riposare almeno 2 ore (meglio tutta la notte).
  • Uso immediato: per i frollini, metti l’impasto in sac à poche e forma subito i biscotti senza passare dal frigo.

Come usare la pasta frolla

  • Crostate alla marmellata: stendi la frolla a circa 5 mm, farcisci con marmellata e cuoci a 170°C finché dorata.
  • Biscotti: ritaglia con stampini e cuoci a 165°C per 12-15 minuti.
  • Tartellette: cuoci in bianco, poi farcisci con creme o frutta.

FAQ sulla pasta frolla

Posso congelarla?
Sì, fino a 2 mesi, avvolta bene in pellicola.

Che differenza c’è con la frolla montata?
La frolla montata è più leggera e adatta a frollini decorativi, mentre questa è più compatta, perfetta per crostate.

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Crostata vegetariana

Come fare una Crostata Vegetariana

Pane Integrale – La ricetta – Chef Davide Pirazzoli

La ricetta del Pane Integrale di Davide Pirazzoli

Il pane integrale fa bene? Il pane integrale è meglio del pane bianco?  C’è chi dice di si, e c’è chi dice di no. Risposte io non riesco a dartele, di sicuro però le farine integrali contengono più fibre, più sali minerali e tutte le sostanze nutritive contenute nei chicchi, quindi il pane integrale apparentemente può risultare meno lievitato e più pesante, ma è un pane più ricco e completo per la nostra sana alimentazione.

Le farine bianche vengono raffinate per facilitarne l’utilizzo, ma perdono tanto di quello che i cereali possono offrirci.

Preferisco le farine macinate a pietra e poco lavorate tipo 1 e tipo 2

In molti casi nelle ricette di pane, biscotti….integrali, si fanno miscele di farine per poter ottenere il miglior prodotto possibile.

Questa è la ricetta semplice di Davide Pirazzoli per fare il pane integrale, spiegata in modo chiaro. 

Ingredienti per Fare il Pane Integrale

800 g farina 0 tipo 1
200 g farina integrale
30 g sale
5 g lievito di birra
700 ml acqua tiepida
 
Lavorare le farine in planetaria con la foglia a velocità 1 per un  minuto, per ossigenare le farine
Spezzare il lievito di birra e unirlo alle farine.
Aggiungere 560 g di acqua tiepida e continuare a lavorare con la foglia a velocità 2 per 4 minuti.
A filo, aggiungere l’acqua rimanente aumentando la velocità a 3 o 4.
Aggiungere infine anche il sale.
Passare dalla foglia al gancio e lavorare per 7 minuti per creare una buona maglia glutinica.
Lasciare riposare l’impasto per 30 minuti poi prenderlo e dargli le prime pieghe “Slap And Fold” S&F (puoi vedere la tecnica nell’articolo cliccando qui)
Rimettere a riposare per altri 30 minuti e ripetere l’operazione “Slap And Fold” S&F .
Lasciare lievitare a temperatura controllata  in frigorifero a + 4ºC per 20 ore in un contenitore coperto.
Passate le 20 ore dividere l’impasto in 2 pagnotte da 800 g e dargli la forma desiderata.
Lasciare riposare le pagnotte per 3 ore a 26-28ºC (si può utilizzare il forno spento con la luce accesa).
Per la cottura scaldare il forno a 240ºC mettere un pentolino con un po’ d’acqua nel piano basso del forno per creare un minimo di umidità all’interno e infornare  le pagnotte e lasciare cuocere per 20 minuti senza ventola .
Passati 20 minuti abbassare il forno a 200ºC sempre senza ventola e lasciare altri 20 minuti.
Trascorsi anche questi 20 minuti abbassare la temperatura a 170ºC azionando la ventola e lasciando leggermente aperta la porta del forno.
 
Sfornare il Pane Integrale e lasciare raffreddare su una griglia.
 
Grazie Davide Pirazzoli per la ricetta e i video. Aspettiamo altre tue ricette!
 
Sconto Salugea

Sconto Salugea

Slap and Fold – Tecnica Pieghe per Pane Focaccia e Pizza

Cosa vuole dire Slap and Fold?

È chiamata  Slap and Fold quella fase della lavorazione di un impasto per Pane, Focaccia o Pizza, di solito molto idratato (70/80% e più di idratazione, che significa 700/800 g di acqua per 1 kg di farina) che prevede di lavorarlo su un piano di marmo o d’acciaio, sbattendolo e piegandolo varie volte.

Lo Slap and Fold si rende necessario soprattutto quando si preparano gli impasti senza una grossa planetaria o impastatrice

Ma a cosa serve fare Slap and Fold a un impasto?

Lavorare l’impasto S&F abbreviazione che sta per Slap and Fold, serve soprattutto agli impasti molto idratati e morbidi per far prendere loro forza e consistenza.

Sbattendo l’impasto sul piano di lavoro e dandogli le pieghe, si rafforzerà la maglia glutinica, trattenendo così i gas prodotti nella lievitazione e in cottura creerà all’interno una migliore alveolatura.

iL’operazione delle pieghe Slap and Fold di solito viene eseguita 2 volte, lasciando riposare l’impasto circa 30 minuti dalla prima alla seconda volta.  A questo punto l’impasto dovrebbe essere già incordato.

La durata di questa operazione Slap and Fold varia a seconda del tipo di farina usata e dall’idratazione dell’impasto. L’impasto sarà pronto quando risulterà compatto e liscio. Esagerare e andare oltre nel lavorarlo, potrebbe stressarlo e compromettere il risultato finale.

Guarda il video Tecnica Slap and Fold

Consigli per le prime volte

Soprattutto con impasti molto morbidi e idratati, se non hai mai fatto le pieghe Slap and Fold, può risultare impegnativo lavorarlo su un piano di lavoro.

Consigli

Il consiglio è di iniziare tirandolo e piegandolo direttamente dentro a una ciotola aiutandosi con una spatola col manico, fino a quando non inizierà a prendere più consistenza.

Il secondo consiglio quando si fa Slap and Fold sul piano di lavoro è bagnarsi le mani per non ritrovarsi l’impasto attaccato tra le dita ed essere più liberi nei movimenti.

Sconto Salugea

Sconto Salugea

Crema d’Avocado, Cocco e Popcorn – Chef Giovanni Baroncelli

Crema d’Avocado, Cocco e Popcorn

L’Avocado, non è solo Guacamole.

Oggi, Giovanni Baroncelli ci da un’idea per utilizzare l’avocado per fare una Crema Buona, Sana e Nutriente e anche Semplice da realizzare che tutti possono mangiare (vegetariani, celiaci, intolleranti al lattosio, bambini,…..

La Crema d’Avocado e Cocco e Popcorn di Giovanni è ottima a temperatura ambiente, ma d’estate può essere servita anche un po’ più fredda.

La Ricetta della Crema d’Avocado, Cocco e Popcorn è facile facile da fare.

Crema d'Avocado

Crema d’Avocado 

#CREMADIAVOCADO

Ingredienti per fare la Crema d’Avocado, cocco e Popcorn

Avocado Maturo
Lime o limone
Sale
Pepe
Peperoncino
Olio Extra Vergine d’Oliva
Aglio
Latte di cocco
Brodo Vegetale o acqua
Coriandolo o erba cipollina
Semi di canapa decorticati
Mais soffiato Popcorn

Spolpare l’avocado 🥑 maturo (non duro ma nemmeno annerito) con la aiuto di un cucchiaio. Tagliarlo grossolanamente.
Unire qualche goccia di lime o di limone 🍋, meglio lime, sale , pepe o 🌶️ peperoncino un cucchiaio di olio extravergine di oliva, una puntina di aglio🧄 (meglio se sbollentato),latte di cocco.
frullate fino ad ottenere una crema liscia.
Regolare la densità aggiungendo un po’ brodo vegetale o acqua.
Se la maturazione dell’avocado è giusta la crema è pronta e non deve essere passata al setaccio.
Completare con un trito di coriandolo (o erba cipollina) un filo di olio, semi di canapa decorticati e degli ottimi Popcorn (chicchi di mais 🌽 appena fatti scoppiare🍿.

Buon appetito e grazie a Giovanni Baroncelli per quest’idea!