Nel 2015, grazie a Nostromo, Pesce Nudo ha avuto l’opportunità di partecipare a un incontro presso l’Expo Conference Center dedicato al ruolo del pesce nella Dieta Mediterranea.
Durante l’incontro, con la professoressa Alessandra Bordoni dell’Università di Bologna, abbiamo approfondito l’importanza del pesce nella nostra alimentazione e, in particolare, il ruolo dei prodotti ittici conservati.
Il pesce nella Dieta Mediterranea
Il pesce rappresenta uno degli alimenti tradizionalmente presenti nella Dieta Mediterranea ed è una fonte importante di proteine di elevato valore biologico, acidi grassi omega 3, vitamine e sali minerali.
Inserire regolarmente il pesce nell’alimentazione permette inoltre di variare le fonti proteiche e di scegliere tra numerose specie, preparazioni e metodi di cottura.
Pesce fresco e pesce in scatola: quali differenze?
Il pesce fresco permette una grande varietà di preparazioni e, quando la materia prima è di qualità, rappresenta sicuramente una delle scelte più interessanti dal punto di vista gastronomico.
I prodotti ittici conservati, come tonno, sgombro, sardine e alici, possono però rappresentare una soluzione pratica quando non è possibile acquistare o preparare pesce fresco.
La conservazione consente infatti di avere un prodotto disponibile a lungo, facilmente trasportabile e pronto all’utilizzo.
Il pesce in scatola contiene conservanti?
Uno dei dubbi più comuni riguarda la presenza di conservanti.
In molti prodotti ittici in scatola la conservazione viene ottenuta principalmente attraverso trattamenti termici e confezionamento ermetico. A seconda del prodotto possono inoltre essere presenti acqua, olio, sale o altri ingredienti indicati chiaramente in etichetta.
Per questo motivo è sempre utile leggere la lista degli ingredienti e le informazioni nutrizionali riportate sulla confezione.
Pesce conservato al naturale o sott’olio?
La scelta dipende dalle proprie esigenze e dal tipo di preparazione.
Il pesce al naturale generalmente contiene meno grassi aggiunti, mentre quello conservato sott’olio può avere caratteristiche nutrizionali e gastronomiche differenti in funzione del tipo e della quantità di olio utilizzato.
Quando si sceglie un prodotto conservato è quindi consigliabile controllare soprattutto:
- la specie di pesce utilizzata;
- gli ingredienti;
- la quantità di sale;
- il tipo di olio eventualmente utilizzato;
- i valori nutrizionali riportati in etichetta.
Tonno e mercurio: cosa bisogna sapere
Un altro argomento frequentemente associato al consumo di tonno e di alcuni pesci di grandi dimensioni riguarda la possibile presenza di mercurio.
La quantità può variare in funzione della specie, delle dimensioni del pesce e della sua posizione nella catena alimentare.
Per questo motivo è preferibile adottare una dieta varia, alternando differenti specie ittiche e seguendo le indicazioni delle autorità sanitarie, soprattutto nel caso di bambini, donne in gravidanza o altre categorie per le quali possono essere previste raccomandazioni specifiche.
Meglio il pesce fresco o quello conservato?
Non è necessario considerarli come due alimenti in contrapposizione.
Il pesce fresco offre certamente maggiori possibilità in cucina e permette di valorizzare al meglio qualità, consistenza e caratteristiche delle diverse specie.
Il pesce conservato, invece, può essere una valida alternativa per praticità, disponibilità e facilità di utilizzo.
Tonno, sgombro, sardine e alici possono essere utilizzati per preparare rapidamente insalate, primi piatti, antipasti, panini e numerose altre ricette.
La scelta di Pesce Nudo
Pesce Nudo nasce dalla passione per il pesce fresco, la materia prima e la cucina. Quando possibile, la nostra preferenza rimane quindi quella di scegliere il pesce fresco, imparando a riconoscerlo, conservarlo e lavorarlo correttamente.
Questo non significa però escludere i prodotti ittici conservati, che possono trovare spazio in un’alimentazione varia e soprattutto rappresentare una soluzione pratica per preparare velocemente piatti semplici e gustosi.
Come sempre, la differenza la fanno la qualità della materia prima, la conoscenza del prodotto e la corretta lettura dell’etichetta.

